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Storia della biblioteca

 

La Biblioteca comunale ha origine nella prima metà del secolo XIX , in occasione della costituzione dell’Accademia Filelfica ad iniziativa del canonico Prof. Giuseppe Bonelli la cui parentela con Giacomo Leopardi contribuì a donare al nuovo sodalizio culturale  una certa distinzione.
Tra coloro che si occuparono del suo sviluppo  ricordiamo  : il dottor Lavinio Agostinelli che nel 1895 inviò una dettagliata relazione alla Giunta Comunale nella quale erano indicate le modalità di catalogazione, le spese sostenute per l’acquisto delle scaffalature e dei registri, l’elenco delle pergamene  e degli altri documenti dell’archivio storico nonché dei manoscritti ceduti alla biblioteca; Giovanni Benadduci che lasciò all’istituto un prezioso materiale storico di appunti  e memorie manoscritte per la libera consultazione degli studiosi ; Giuseppe Fraccalossi che dimostrò di avere una visione biblioteconomica al passo con i tempi avendo pensato di affidare  il suo riordino ad  un esperto funzionario dell’Archivio di Stato perché, scriveva, “l’istituzione  dovesse essere tenuta in onore come potente fattore di vita intellettiva e di vera civiltà”; l’avvocato Giovanni Bezzi, persona di notevole cultura e senso di responsabilità, che ne  completò il riordinamento librario; il prof. Edmondo Casadidio succeduto all’avvocato Bezzi nel 1952 che  ne accrebbe la dotazione libraria e incamerò varie donazioni tra cui quella, effettuata nel 1937 dalla famiglia,  dei manoscritti del musicista Nicola Vaccaj.


(Francesco Filelfo, umanista, Tolentino, 1398 - Firenze, 1481)